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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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giovedì 20 novembre 2014

Sabato 22 novembre - "VERDE MAESTA'" Le serate musicali-conviviali di Caffè Letterario

Sabato 22 novembre, alle ore 20.30, nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro di Lugo, primo incontro conviviale della stagione con una serata musicale dedicata al volume realizzato dall’IBC (Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna) dal titolo “Verde Maestà. L’albero tra simboli, miti e storie”. Saranno presenti Carlo Tovoli scrittore e giornalista e Valeria Cicala, antichista, giornalista, e caporedattrice della rivista "IBC". Ad accompagnare la serata con le più belle canzoni “verdi” della musica cantautoriale italiana e straniera saranno la voce e il pianoforte di Vittorio Bonetti. Una serata, insomma, per celebrare l’albero, il verde, la natura attraverso l’arte, la letteratura e la musica con un menù ovviamente strettamente vegetariano proposto dalla Vegan Chef Evelina Tabanelli.

Menù
Aperitivo con stuzzicheria
Vellutata di porri e patate
Lasagne vegan
Straccetti di Seitan ai funghi e castagne
Salame al cioccolato su letto di crema pasticcera
Caffè
€. 25,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione  (Tel. 0545 22388 – 329 6817175)

Una serata dedicata a TIZIANO TERZANI

Grande successo di pubblico, con quasi cento persone in sala ieri sera al Caffè Letterario di Lugo per una bellissima serata dedicata al giornalista Tiziano Terzani. A raccontare la vita e l’opera del grande giornalista fiorentino è stato il giovane studioso imolese Alen Loreti, classe 1978, che da diversi anni si dedica all'opera e al messaggio di Tiziano Terzani.  Oltre ad aver  curato per i Meridiani Mondadori i due volumi che raccolgono tutte le opere di Terzani dal 1966 al 2004 ha pubblicato quest’annno, a dieci anni dalla morte, il volume "Tiziano Terzani. La vita come avventura", dove ha ricostruito grazie a documenti d'archivio e a testimonianze la genesi e il percorso di riflessione politica ed esistenziale di Terzani, realizzandone la prima biografia.  Sempre quest’anno per Longanesi ha curato la selezione dei suoi diari inediti “Un’idea di destino. Diari di una vita straordinaria”.

"Sono un esploratore e vado a esplorare", Tiziano aveva detto al giornalista inglese che lo intervistava, e sono le parole che abbiamo scritto nell’annuncio della sua morte a Orsigna, il 28 luglio di dieci anni fa. Lui la morte l’aveva sempre tenuta d’occhio lasciando detto, quando ancora si vedeva morire in bocca a un coccodrillo, di voler essere ricordato con una pietra che avesse un piccolo incavo in cui potevano bere gli uccellini, il nome, le due date d’obbligo e la sola parola, “viaggiatore”.
la Repubblica, 27 luglio 2014Viaggiava, viaggiava, perché viaggiare gli piaceva. Quante volte ha descritto l’emozione di una partenza, quel meraviglioso diventare anonimo e irreperibile! Viaggiare placava la sua innata irrequietudine, la sua sete di conoscenza. Ma essendo di natura affabile e comunicativa, cercava poi di raccontare ai lettori dei giornali per i quali scriveva quel che aveva visto e imparato strada facendo: non ultimo perché così si guadagnava da vivere. Fosse nato ricco, diceva, e qualche secolo fa, avrebbe vissuto viaggiando e scrivendo lettere a casa. Così, nato povero e in tempi moderni, viaggiava scrivendo per lavorare.               
di Angela Terzani Staude








domenica 16 novembre 2014

Mercoledì 19 novembre - TIZIANO TERZANI raccontato da ALEN LORETI

Mercoledì 19 novembre, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro di Lugo serata dedicata al grande giornalista e scrittore Tiziano Terzani col la presentazione del suo libro “Un’idea di destino. Diari di una vita straordinaria” edito da Longanesi. Sarà presente il curatore del Libro Alen Loreti, mentre a introdurre la serata, che si concluderà con il consueto brindisi finale, sarà la curatrice di Caffè Letterario Patrizia Randi.
«Cosa fa della vita che abbiamo un’avventura felice?» si chiede Tiziano Terzani in questa eccezionale opera inedita, che racconta con la consueta potenza riflessiva l’esistenza di un uomo che non ha mai smesso di dialogare con il mondo e con la coscienza di ciascuno di noi. In un continuo e appassionato procedere dalla Storia alla storia personale, viene finalmente alla luce in questi diari il Terzani uomo, il padre, il marito: una persona curiosa e straordinariamente vitale, incline più alle domande che alle facili risposte. Scopriamo così che l’espulsione dalla Cina per «crimini controrivoluzionari », l’esperienza deludente della società giapponese, il passaggio professionale dalla Repubblica al Corriere della Sera, i viaggi in Thailandia, URSS, Indocina, Asia centrale, India, Pakistan non furono soltanto all’origine delle grandi opere che tutti ricordiamo.
Furono anche anni fatti di dubbi, di nostalgie, di una perseverante ricerca della gioia, anni in cui dovette talvolta domare «la belva oscura» della depressione. E proprio attraverso questo continuo interrogarsi («tutto è già stato detto, eppure tutto è da ridire»), Terzani maturava una nuova consapevolezza di sé, affidata a pagine più intime, meditazioni, lettere alla moglie e ai figli, appunti, tutti accuratamente raccolti e ordinati dall’autore stesso, fino al suo ultimo commovente scritto: il discorso letto in occasione del matrimonio della figlia Saskia, intriso di nostalgia per la bambina che non c’è più e di amore per la vita, quella vita che inesorabilmente cambia e ci trasforma.

Àlen Loreti (1978) è curatore delle opere di Tiziano Terzani per la collana i Meridiani pubblicata in due volumi Tutte le opere 1966-1992 e Tutte le opere 1993-2004 (Mondadori, 2011). Nel 2012 ha diretto e pianificato il primo convegno internazionale di studi Tiziano Terzani: ritratto di un connaisseur organizzato dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia. A dieci anni dalla scomparsa del viaggiatore fiorentino ha curato la selezione dei suoi diari inediti dal titolo Un’idea di destino (Longanesi, 2014).

venerdì 14 novembre 2014

La serata con EUGENIO BARONCELLI

Ancora un incontro dedicato alla narrativa per il Caffè Letterario di Lugo quello di ieri sera al Salone Estense della Rocca di Lugo con lo scrittore ravennate Eugenio Baroncelli che ha presentato il suo ultimo volume edito per i tipi di Sellerio “Incantevoli scarti. Cento romanzi di cento parole”. Queste le immagini della serata.

"Mi manchi", mi ripeteva Belinda. Così un giorno imbracciai l'arco della mia vicina di casa, presi accuratamente la mira e feci centro.
EUGENIO BARONCELLI
"Gli incantevoli scarti" 





domenica 9 novembre 2014

Giovedì 13 novembre - EUGENIO BARONCELLI al Caffè Letterario di Lugo

Giovedì 13 novembre, alle ore 21.00, nella Salone Estense della Rocca di Lugo lo scrittore ravennate Eugenio Baroncelli torna al Caffè Letterario di Lugo per presentare il suo ultimo libro “Inacntevoli scarti”  edito da Sellerio. Paolo Franceschelli avrà il compito di introdurre la serata.
Ogni libro di Baroncelli è una sorpresa, uno scrigno in cui la biblioteca e la memoria dell’autore si mescolano dando luogo a opere straordinarie. Ora è la volta dei romanzi, raccolti in numero di cento; sono opere essenziali e tutto ciò che è superfluo è stato tolto. E tagliando e limando, ne rimane l’essenza, il senso autentico, racchiuso in cento parole.
In uno di questi cento romanzi in cento parole Eugenio Baroncelli traccia un pezzo di autobiografia: «Si immischiò in molte vite per sbarazzarsi della sua». In realtà i suoi libri, in cui riversa migliaia di pagine lette in poche righe scritte e in cui innumerevoli vite frugate si mostrano in un attimo rivelatore, sono anche un interrogarsi sul mistero dello scrivere: mistero umano e mistero cosmico.
Nella sua prosa capace di suggerire nel lettore una lieve saggezza, quella distanza dal quotidiano scorrere che ci fa sentire parte di una storia, qui lo scandaglio affonda nel romanzo. E in cento esempi voluttuosi e discreti accosta del romanzo la magia, che è forse l’inatteso scherzo giocato al personaggio dalla vita e dalla morte.

Eugenio Baroncelli (1944) vive a Ravenna. Tra le sue opere “Outfolio. Storiette scivolate dal quaderno durante un trasloco”. Con Sellerio ha pubblicato “Libro di candele. 267 vite in due o tre pose”, “Mosche d’inverno. 271 morti in due o tre pose”, “Falene. 237 vite quasi perfette”, “Pagine bianche. 55 libri che non ho scritto”.

sabato 8 novembre 2014

La serata con GIORGIO FALCO

Ecco le immagini della serata di ieri venerdì 7 novembre con lo scrittore milanese Giorgio Falco che ha presentato il suo ultimo romanzo “La gemella H” edito da Einaudi. Una bella serata e un gran bel libro da leggere assolutamente…

«Le gemelle H nella loro verità narrativa siamo noi, noi italiani nascosti e rivelati sotto lo sguardo di una bambina e donna tedesca, e la creatura mostruosa e infantile e festosa che allora ha fatto le fusa continua a farle altrove nel mondo. La trasformazione del padre nazista in oculato e immemore amministratore di un albergo per tedeschi a Milano Marittima, in preda al puro demone dei numeri e del profitto e della speculazione immobiliare, e la ribellione acquiescente di una figlia accoppiata all'impeto un po' ribaldo dell'altra sembrano identificare da vicino un aspetto miserabile del nostro carattere nazionale. Non abbiamo mai voluto vedere fino in fondo, prenderci, banalmente, le nostre responsabilità. Ed è oggi questo romanzo a ricordarcelo».  Emanuele Trevi (Corriere della Sera)






lunedì 3 novembre 2014

Venerdì 7 novembre - GIORGIO FALCO al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 7 novembre, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro la narrativa torna protagonista al Caffè Letterario di Lugo con lo scrittore Giorgio Falco che presenta il suo ultimo romanzo “La gemella H” edito da Einaudi. La serata, che sarà introdotta dal curatore di Caffè Letterario Marco Sangiorgi, si concluderà come d’abitudine col consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti.
Con “La gemella H” Giorgio Falco realizza una notevole narrazione  che unisce finzione letteraria e precisa ricostruzione storica. Il  romanzo attraversa la storia tedesca e italiana dal 1933 al 2000,  facendola passare attraverso la vita piccola delle due gemelle Hilde e  Helga, figlie di Hans Hinner, dapprima giornalista convintamente  fiancheggiatore del regime hitleriano, poi, dopo la guerra, albergatore a  Milano Marittima. Falco racconta in questo modo la sconvolgente  continuità dal Fascismo al Dopoguerra, presentandola nella sua  dimensione quotidiana, priva non solo di eroismo, ma addirittura di  consapevolezza.
Dopo il coro unanime di lodi per “L’ubicazione del bene” (Einaudi Stile Libero, 2009), l’attesa per il nuovo romanzo di Giorgio Falco si scioglie nella sicurezza di una promessa mantenuta. Non a caso le prime prestigiose recensioni trasudano entusiasmo: “La gemella H” è un romanzo con cui, sempre stando alle recensioni uscite su Repubblica e Corriere, gli scrittori che verranno dopo dovranno fare i conti.
L’esordio letterario di Giorgio Falco avviene con la raccolta di racconti “Pausa Caffè”, edita da Sironi editore nel 2004. Il libro è finalista al Premio Chiara nel 2005. Segue, nel 2009, la raccolta “L'ubicazione del bene”, edita da Einaudi, che riceve ottimi riscontri di critica. Il libro vince il Premio Pisa nel 2009, è finalista al Premio Minerva nel 2009, al Premio Chiara e al Premio Bergamo nel 2010. Con “La gemella H” vince il Premio Mondello Opera Italiana, il Premio Lo Straniero, il Premio Alassio Centolibri - Un autore per l'Europa, ed è finalista al Premio Comisso, Premio Campiello, Premio Sila, Premio Volponi. Sempre nel 2014, con Sabrina Ragucci, pubblica “Condominio Oltremare” (L'orma editore) nella collana fuoriformato curata da Andrea Cortellessa. Ha scritto racconti per riviste e per antologie. Collabora con il quotidiano la Repubblica.