Pagine

Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
Iscriviti alla newsletter di Caffè Letterario sul sito http://www.aladoro.it/

domenica 1 marzo 2015

Lunedì 2 marzo - TEO CIAVARELLA al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 2 marzo alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro una serata musicale inusuale per il Caffè Letterario di Lugo con il pianista Teo Ciavarella che presenterà, con l’ausilio di un pianoforte, il suo libro “Il piano B” edito da Pendragon. L’incontro sarà introdotto da Claudio Nostri e si concluderà come sempre con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti.
Questo lavoro intende fornire una guida sintetica per comprendere le caratteristiche basilari dei materiali musicali necessari per sperimentare con i suoni e si rivolge a due tipologie di lettori: quelli che non hanno mai frequentato lezioni di strumento ma sono da sempre affascinati dal pensiero di creare musica e coloro invece che conoscono già il linguaggio musicale e che vogliono semplicemente sperimentare forme alternative per giocare con la musica attraverso gli esempi e gli esercizi che verranno proposti.
Teo Ciavarella, laureato in Dams Musica presso l'Università di Bologna, ha conseguito la laurea di secondo livello in pianoforte jazz presso il Conservatorio di Adria. È docente, dal 2006, di pianoforte jazz e improvvisazione presso il Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara e ha insegnato pratica pianistica jazz presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna. Ha collaborato con Lucio Dalla, Vinicio Capossela, Gianni Morandi, Gino Paoli, Claudio Baglioni e Enzo Jannacci. Ha scritto musica per gli spettacoli di Antonio Albanese, Enrico Bertolino e Paolo Rossi. Ha partecipato a diversi eventi tra musica, poesia e letteratura con Piera Degli Esposti, Monica Guerritore, Roberto Mussapi e Davide Rondoni. Tra le numerose collaborazioni discografiche e live in campo jazzistico citiamo quelle con Jerry Mulligan, Eddie Gomez, Renzo Arbore, Pupi Avati, Paolo Conte, Paolo Fresu e altre personalità di primo piano italiane e straniere.

La Grande Guerra vista dai nemici...

Ecco le immagini della serata conviviale di sabato 28 febbraio, dedicata alla Grande Guerra dal titolo “La trincea degli altri. Voci dall’Impero austro-ungarico dal 1914 alla Katastrophe”. Una serata in cui lo storico ravennate Paolo Cavassini e il poeta Daniele Serafini hanno raccontato attraverso le parole dei grandi poeti, scrittori e intellettuali dell’Impero Austroungarico le vicende, le riflessioni e le passioni, scatenate dal primo conflitto mondiale fino alla resa finale.  L’incontro, terzo ed ultimo dei tre incontri che il Caffè Letterario di Lugo ha dedicato in questo trimestre invernale al centenario dell’entrata in guerra dell’Italia è stato organizzato con la collaborazione del Museo Francesco Baracca.









mercoledì 25 febbraio 2015

Sabato 28 febbraio alle ore 20.30 nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro prima serata conviviale dell’anno dedicata alla Storia e alla grande Letteratura.  “La trincea degli altri. Voci dall’Impero austro-ungarico dal 1914 alla Katastrophe”. Lo storico ravennate Paolo Cavassini e il poeta lughese Daniele Serafini  ci racconteranno, con l’ausilio di letture, immagini, filmati e con il contorno di una cena dai sapori asburgici, la Grande Guerra vista dalla parte degli austroungarici, con le voci e le testimonianze di Franz Kafka, Robert Musil, Elias Canetti, Georg Trakl, Alban Berg, Hugo von Hofmannsthal, Karl Kraus, Oskar Kokoschka, Egon Schiele, Sigmund Freud, Arthur Schnitzler, colti nel vortice dell'apocalisse.  Fogli di un almanacco che racconta, dal 1914 al 1918, anno per anno, mese per mese, tra valzer e trincee, il tramonto dell’Impero   asburgico e le vicende personali dei suoi scrittori e dei suoi artisti, fino alla sconfitta che distruggerà la "Felix Austria". La serata organizzata in collaborazione con il Museo Francesco Baracca  conclude questo primo ciclo di tre incontri che il Caffè Letterario di Lugo dedica al centenario dell’entrata dell’Italia nel primo conflitto mondiale.

Il Menù della serata è a scelta… asburgico o romagnolo…
ASBURGICO:
Aperitivo con stuzzicherai
Griessnockerlsuppe
Wiener Schnitzel
Sacher Torte
Caffè
Vino:  Lagrein altoatesino
ROMAGNOLO
Aperitivo con stuzzicherai
Pasta e fagioli
Spiedini di salsiccia e pancetta
Zuppa inglese
Caffè
Vino: Sangiovese
€. 25,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione – Tel. 0545 22388  -  329 6817175


martedì 24 febbraio 2015

La serata con ANDREA MOLESINI

Com’era accaduto già le altre due volte che lo scrittore Andrea Molesini era stato ospite al nostro Caffè Letterario anche ieri sera ci ha regalato una bellissima serata presentando il suo ultimo romanzo “Presagio” edito da Sellerio. Un libro che profuma di quell'epoca straordinaria, nella quale viene sconvolto il pensiero, "...dove Freud riporta la tenebra sotto l'occhio della scienza...", "il canto del cigno dell'Europa prima del 28 luglio 1914": la Belle Epoque.  Dopo cento anni dalla Grande Guerra, l'autore ricostruisce il momento precedente a questa, in quell'Europa cosmopolita che riverbera di un intenso fulgore intellettuale. Un libro di sole centocinquanta pagine, ma pieno di riferimenti culturali, che spaziano dalla fisica alla letteratura dalla musica  all'arte.








lunedì 23 febbraio 2015

Lunedì 23 febbraio - ANDREA MOLESINI al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 23 febbraio alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro torna al Caffè Letterario di Lugo lo scrittore veneziano Andrea Molesini per presentare il suo ultimo romanzo “Presagio” edito da Sellerio. L’incontro, organizzato in collaborazione con il Museo Francesco Baracca  e secondo dei tre che in questo trimestre invernale Caffè Letterario dedica al centenario dell’ingresso dell’Italia nel primo conflitto mondiale, sarà introdotto dalla curatrice di Caffè Letterario Patrizia Randi e si  concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi offerto a tutti i presenti.
Siamo alla fine di luglio, nel 1914, a Venezia. Il 28 giugno a Sarajevo Francesco Ferdinando è stato assassinato, l’Austria ha consegnato l’ultimatum alla Serbia. Sono i giorni dei «sonnambuli», di imperi e nazioni, governanti e diplomatici, che consegnano inconsapevoli l’Europa al suo suicidio.
Il commendatore Niccolò Spada vigila sui suoi ospiti all’Excelsior: il presagio che aleggia sull’Europa soffia anche sul Lido. L’Albergo leggendario è affollato: l’aristocrazia di tutta Europa scintilla come non mai, ma celebra le ultime ore della Belle époque. Fra gli ospiti c’è anche la marchesa Margarete von Hayek, «bella come sa essere solo una donna dal piglio pari alla grazia», che nasconde un segreto terribile, inconfessabile, e che brindando alla fine del mondo chiede una lettera di credito molto particolare a Spada. Il commendatore vacilla, tentato dall’amore per Margarete, che è «fuoco e rapina».
Un sogno, sempre lo stesso, lo disorienta: un cacciatore ossessionato da una belva che si aggira per la foresta. Senza riuscire a incontrarla, ne sente il ruggito. Poco lontano, nel cuore della laguna, l’isola di San Servolo, sede del manicomio, conserva il segreto della nobile Margarete.
Molesini ha il genio letterario, conosciuto con  Non tutti i bastardi sono di Vienna, di saper mescolare il rombo della Storia con il sospiro e il languore delle storie private; di sapere intrecciare le vite di personaggi realmente esistiti con figure di romantica invenzione. E intorno la Laguna non perde la sua perlacea magia, l’incanto dei suoi tremolanti profili. Mentre una lingua bellissima riesce a confondere, nella prosa, il rumore del tuono di guerra con il sussurro della poesia.
Andrea Molesini è nato e vive a Venezia. Ha curato e tradotto opere di poeti americani: Ezra Pound, Charles Simic, Derek Walcott. Ha scritto storie per ragazzi tradotte in varie lingue.  con Sellerio ha pubblicato Non tutti i bastardi sono di Vienna, che nel 2011 ha vinto, tra gli altri, il Premio Campiello e il Premio Comisso, tradotto in inglese, francese, tedesco, spagnolo e molte altre lingue. Sempre con Sellerio ha pubblicato anche La primavera del lupo (2013). 

sabato 21 febbraio 2015

La serata con MAURO ORLETTI

Queste le immagini della serata di venerdì 20 febbraio trascorsa in compagnia dello scrittore bolognese Mauro Orletti che, nel Salone Estense della Rocca di Lugo, ha presentato il suo libro “Picoola storia delle eresie” edito da Quodlibet.  Raccontare vita e dottrina degli eretici a partire dalla versione dei padri della storiografia ecclesiastica, a Mauro Orletti è parso un modo originale e appassionante per restituire tutta la straordinaria complessità delle varie sette cristiane. È il racconto di uno strano periodo storico, fatto di sinodi e contro sinodi, di pazzi che si affrontavano a suon di scomuniche e condanne, di sette che inventavano ogni giorno nuove ragioni per odiarsi, cavillando su aspetti apparentemente irrilevanti.







lunedì 16 febbraio 2015

Venerdì 20 febbraio - Una divertente storia delle Eresie raccontata da MAURO ORLETTI

Venerdì 20 febbraio alle ore 21.00 nel  Salone Estense della Rocca di Lugo lo scrittore bolognese Mauro  Orletti presenta il suo libro “Piccola storia delle eresie” edito da Quodlibet. A introdurre la serata sarà il curatore del Caffè Letterario di Lugo Marco Sangiorgi.
Il libro racconta vita e dottrina, usi e costumi di gruppi eretici più o meno noti, dal primo secolo dopo Cristo fino al grande scisma del 1054; una piccola storia delle eresie, che accoglie senza raddrizzarle le faziosità e le falsificazioni dei vincitori del conflitto, i padri della storiografia ecclesiastica.
Un panorama incredibilmente variegato e bizzarro, che comprende sette eretiche che si considerano immortali, oppure angeli discesi dal cielo; che venerano Caino e tutti i dannati dell’Antico Testamento, che pregano senza sosta il Dio che li ha messi al mondo, che girano sempre scalzi, che fanno il voto del silenzio perpetuo, che praticano l’autocastrazione, o si abbandonano a orge rituali, che accettano la Trinità, oppure credono in una Santa Quaternità; che adorano Maria offrendole pane biscottato, o mettono in dubbio la sua verginità…  Tutti – chi più chi meno – hanno dato il loro contributo prezioso alla formazione sul versante opposto dell’ortodossia.
Mauro Orletti è nato a Chieti nel 1977. Ha studiato giurisprudenza a Bologna dove vive e lavora. È impiegato in un’azienda dove si occupa di relazioni sindacali. 
Ha collaborato con la rivista L’Accalappiacani, settemestrale di letteratura comparata al nulla (Deriveapprodi) che si faceva a Reggio Emilia.