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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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lunedì 20 aprile 2015

Venerdì 24 aprile - ARRIGO SACCHI al Caffè Letterario di Lugo

Il prossimo Venerdì 24 aprile, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, sarà una serata particolare per il Caffè Letterario di Lugo. Sarà infatti nostro ospite per parlare di Sport e di Calcio, Arrigo Sacchi che presenterà il suo libro biografico “Calcio Totale” scritto a quattro mani con lo scrittore  Guido Conti che condurrà l’incontro insieme al giornalista forlivese Marino Bartoletti. Al termine della serata brindisi finale per tutti i presenti con il vino spumante "Vollì" offerto da "Romandiola", cantina del Gruppo Cevico, nuovo sponsor del Caffè Letterario di Lugo. Ingresso libero.
Lo scudetto all'esordio in serie A con il grande Milan; la partita perfetta contro il Real Madrid, trafitto cinque volte; Barcellona invasa da ottantamila milanisti per il più grande esodo calcistico della storia; la finale vinta con lo Steaua, per la sua prima Coppa dei Campioni; l'epopea del mondiale americano del ʼ94, con la finale raggiunta grazie al gioco e alla forza della disperazione, trascinando al tifo un'intera nazione: questi sono alcuni gloriosi momenti della vita di Arrigo Sacchi, il «profeta di Fusignano». È proprio a partire da Fusignano che si sviluppa il racconto autobiografico di Arrigo. Oggi, al termine di una feconda esperienza con le nazionali giovanili, l'uomo che il «Times» ha nominato nel 2007 «il miglior allenatore italiano di tutti i tempi» ha deciso di prendersi un meritato riposo e di mettere su carta le sue memorie. Vuole solo tornare a essere un uomo normale, godersi la famiglia e dispensare consigli non più a Carlo Ancelotti o a Ruud Gullit, ma alla sua adorata nipotina.

Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro a partire dalle ore 19,30 e riservare il posto nelle prime file della Sala Conferenze dove alle ore 21.00 si terrà la presentazione. Per l’occasione, oltre al menù alla carta, sarà disponibile un piccolo menù al costo di €.12,00 che prevede i mitici cappelletti al ragù dell’Ala d’Oro, un calice del Sangiovese superiore 138 della Tenuta Masselina e il caffè.

Mercoledì 22 aprile - LAURA PARIANI racconta Dino Campana al Caffè Letterario di Lugo

Mercoledì 22 aprile, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, la scrittrice Laura Pariani presenta al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo romanzo dedicato alla figura del poeta marradese Dino Campana “Questo viaggio chiamavamo amore” edito da Einaudi. A introdurre la serata sarà il curatore della nostra rassegna letteraria Marco Sangiorgi. Al termine della serata brindisi finale per tutti i presenti con il "Chardonnay 147"  offerto dalla Tenuta Masselina, cantina  del Gruppo Cevico, nuovo sponsor della nostra rassegna letteraria.

È il 1907 quando Dino Campana fugge da Marradi alla volta di Montevideo e poi dell’Argentina. Dato che di quel viaggio non esistono fonti certe, Laura Pariani ipotizza un percorso che dalle rive del Paraná lo porta ai bordelli di Rosario fino ai cantieri ferroviari di Bahía Blanca.
Come succederà mezzo secolo dopo al giovanissimo Che Guevara partito a conquistare il mondo su una motocicletta, per il ventenne Dino il vagabondaggio attraverso il Sudamerica – a piedi o su mezzi di fortuna – sarà un’occasione per conoscersi e sentire «con delizia l’uomo nuovo nascere».
Una ventina d’anni dopo, durante la reclusione a Castel Pulci – tra le angherie dell’infermiere Calibàn, i pasti insipidi e le notti insonni – le domande dello psichiatra Carlo Pariani innescano nel poeta vivide memorie, lettere o telefonate mentali a compagni di viaggio, resoconti di ubriacature e feste selvagge nella pampa, in mezzo a una «natura ineffabilmente dolce e terribile».
Con una scrittura densa di atmosfere sudamericane, mescolando echi dei Canti Orfici con la lingua degli emigranti italiani, Laura Pariani tratteggia il contrasto tra la fiammeggiante vitalità di quella fuga giovanile e l’oscurità dell’ultima tappa del viaggio terreno di Campana.
Laura Pariani, nata a Busto Arsizio nel 1951, cresciuta a Magnago, si è laureata in filosofia della storia alla Università Statale di Milano. Negli anni settanta disegna e scrive storie a fumetti. Ha cominciato a pubblicare narrativa dal 1993. E' tradotta in varie lingue.

martedì 14 aprile 2015

Sabato 18 aprile - "Cinema, Cinema, Cinema..."

Sabato  18 aprile, alle ore 20,30 nel Ristorante dell'Hotel Ala d'Oro di Lugo, nuovo appuntamento conviviale della stagione con le "Letture al buio". Un appuntamento imperdibile per tutti i cinefili dove il protagonista della serata sarà ... il grande cinema di tutti i tempi!  Dopo il successo della passata stagione Caffè Letterario ripropone nel ristorante dell'Hotel Ala d' Oro le letture al buio, divertenti occasioni conviviali in cui i partecipanti saranno invitati a leggere, in coppia con un lettore sorteggiato fra i presenti, un brano tratto dalla sceneggiatura di un film più o meno famoso. Una inusuale e divertente occasione insomma per giocare insieme col Cinema e, per chi se la sentirà di leggere, di entrare nelle parti dei grandi personaggi e attori che hanno fatto la storia della "settima arte". Per i più timidi, che non se la sentono di leggere, la possibilità di partecipare al gioco cercando di capire dalla lettura di improvvisati attori, di quale film si tratti, quale regista lo ha diretto e l'anno in cui è stato girato. Dopo che tutti i partecipanti al gioco avranno espresso la propria opinione, si rivedrà lo spezzone  originale del film in questione sul grande schermo della sala. Cosa aspettate? 12 capolavori deIla storia del Cinema vi aspettano e i premi per i vincitori saranno ovviamente libri. Per quanto riguarda poi l'aspetto gastronomico, la cena sarà a buffet, con un'ampia scelta di piatti, così da accontentare tutti, vegetariani e non...
BUFFET
Aperitivo con stuzzicheria
Pasta e ceci
Stricchetti al prosciutto e piselli
Vitello tonnato
Roast beef di bue all’inglese
Frittatine miste
Insalatina sfiziosa
Tagliere di salumi, piadina  e formaggi
Tiramisù
Caffè

€. 20,00 per persona (bevande incluse)

Prenotazione consigliata –  Tel. 0545 22388



lunedì 13 aprile 2015

RINVIATO l'incontro di questa sera con GIUSEPPE ANTONELLI

Per motivi di salute l'incontro con GIUSEPPE ANTONELLI e il suo libro “Comunque anche Leopardi diceva le parolacce" previsto per questa sera lunedì 13 aprile è stato annullato. L'incontro sarà probabilmente riprogrammato nei prossimi mesi.

domenica 12 aprile 2015

Lunedì 13 aprile - GIUSEPPE ANTONELLI al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 13 aprile, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, il professore di Linguistica italiana Giuseppe Antonelli presenta al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo libro “Comunque anche Leopardi diceva le parolacce. L'italiano come non ve l'hanno mai raccontato” edito da Mondadori. La serata, che si concluderà come di consueto con il brindisi finale offerto a tutti i presenti, sarà introdotta da Licia Corbolante.
Il congiuntivo è morto, il punto e virgola è morto e anche l'italiano vorrebbero farci credere - non si sente tanto bene. Continuano a ripeterci che la nostra lingua si sta corrompendo, contaminata dall'inglese e minacciata da Internet e dai messaggini. Ma siamo sicuri che le cose stiano davvero cosi? Siamo sicuri che l'italiano virtuale sia quello di facebook e Twitter e non quello scolastico-burocratico che ci spinge a dire "recarsi", "presso", "effettuare"; "dimenticare" e non "scordare", "prendere" e non "pigliare", "egli" e non "lui"; mai e poi mai "ma però"? Con ironia e intelligenza, Giuseppe Antonelli decide di sfidare i luoghi comuni del conservatorismo e del perbenismo linguistico. Affrontandoli uno dopo l'altro, fa a pezzi gli ingiustificati pregiudizi che troppo spesso si tramandano riguardo alla nostra lingua. E lo fa con argomentazioni brillanti e irresistibilmente divertenti, puntando sui giochi di parole ("Quando c'era egli", "Una gita sul pò", "Non ci sono più le mezze interpunzioni") e su un ricco campionario di esempi e di aneddoti che coinvolgono i nomi più grandi della letteratura italiana: da Leopardi a Manzoni, da Gadda a Manganelli. E non si limita a polemizzare con la paura dei neologismi o a dimostrare che si possono usare anche formule come "a me mi", ma addirittura si spinge fino alla (parziale) riabilitazione delle parolacce e delle vituperatissime abbreviazioni che si usano negli sms e nelle chat.

Giuseppe Antonelli è nato ad Arezzo nel 1970 e insegna Linguistica italiana presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Cassino. Da diversi anni collabora a "L'Indice dei libri del mese", all'inserto domenicale de "Il Sole 24 ore" e all'area dedicata alla lingua italiana del portale "Treccani.it". Nel 2003 ha partecipato al premio Strega con il romanzo "Trenità". Tra i suoi volumi più noti: "L'italiano nella società della comunicazione" (Il Mulino, 2007) e "Ma cosa vuoi che sia una canzone. Mezzo secolo di italiano canto" (Il Mulino, 2010). Sua anche la curatela de "La vita non è in rima", il libro del cantautore Luciano Ligabue, nato dopo ore di conversazione e svariate interviste. Conduce su Rai Radio 3 la trasmissione “La lingua batte” un programma dedicato alla lingua italiana che è una sorta di osservatorio sullo stato e sull’evoluzione della lingua italiana nei suoi vari aspetti.



La serata con PIERLUIGI PANZA


Queste le immagini dell’incontro di venerdì 10 aprile con Pierluigi Panza che ha presentato nel Salone Estense della Rocca di Lugo il suo ultimo romanzo “L’inventore della dimenticanza” edito da Bompiani.
Un thriller letterario, tra le pagine dei Rosacroce e di Leibniz, alle origini della tecnologia che ha portato all’invenzione del computer e dei social-network. Un romanzo che mescola storia, filosofia e azione e che racconta, con gli occhi di ieri, le lotte di potere di oggi.
Panza ha affrontato il tema della messa in guardia verso un’ingenua fascinazione per il mondo digitale ritenuto salvifico (quasi capace di ricondurci al Paradiso) e, in particolare, per la nuova arte della memoria artificiale (Wikipedia e i database) che affranca gli individui dalla fatica di ricordare il passato. Ovunque fioriscono twitter, social-network, blog, ricerche in rete, ma tutto ciò sta incominciando a svelare un volto nascosto: emerge il problema del diritto all’oblio, emerge come Google controlli i nostri dati, come l’uso di alfabeti digitali esoterici danneggi le lingue locali, come i nickname favoriscano l’illegalità, come il sistema dell’informazione appaia controllato. Ebbene, questi problemi e atteggiamenti erano già presenti nella Germania di inizio Seicento. E l’esito dello scontro tra i sostenitori di un’arte della memoria sempre più artificiale ed esoterica che doveva far rinascere il Paradiso in Terra e i loro oppositori (i cattolici e il protagonista del libro, Adam Brux) condusse alla Guerra dei Trent’anni.





lunedì 6 aprile 2015

Venerdì 10 aprile - PIERLUIGI PANZA al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 10 aprile, alle ore 21,00, nel Salone Estense della Rocca di Lugo, lo scrittore e giornalista Pierluigi Panza presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo bellissimo romanzo storico “L’inventore della dimenticanza” edito da Bompiani nel 2014. L’incontro sarà introdotto da Daniele Serafini. 
Nella Germania del Seicento Adam Brux è un medico affermato che insegue un sogno: inventare una tecnica di memoria che spinga all'estremo le potenzialità della mente umana. Studiando le opere di Giordano Bruno e i testi alchemici, la soluzione sembra a portata di mano, ma presto Adam si rende conto che la memoria non è priva di rischi: conservare tutti i ricordi, non dimenticare più nulla di quanto ci accade è una condanna troppo pesante da sopportare. Per questo, all'alba della Guerra dei Trent'anni, Brux pubblica il suo libro più importante per rivendicare il diritto all'oblio, ma la sua vita è in pericolo: qualcun altro sta conducendo studi su memoria e oblio, e non vuole rivelarne i risultati, destinati a cambiare per sempre il corso della storia. 
Pierluigi Panza è giornalista del “Corriere della Sera” e docente universitario. Si occupa di Beni culturali e ha pubblicato saggi di storia dell’arte e di estetica. Ha scritto tre romanzi: Italiani all’opera (Skira, 2005), Il digiuno dell’anima (Bompiani, 2007) e Nati sotto la luna (Bompiani, 2011). Per Bompiani ha inoltre pubblicato La croce e la sfinge. Vita scellerata di Giovan Battista Piranesi (2009, Premio Campiello).