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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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giovedì 27 novembre 2014

Venerdì 28 novembre - ALDO CAZZULLO al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 28  novembre, alle ore 21.00, nel Salone Estense della Rocca di Lugo, primo di una serie di incontri che il Caffè Letterario di Lugo dedicherà in questa stagione alla Prima Guerra mondiale, il giornalista Aldo Cazzullo presenterà il suo ultimo libro “La guerra dei nostri nonni”  edito il mese scorso da Mondadori. A introdurre la serata sarà la curatrice si Caffè Letterario Patrizia Randi.
La Grande Guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini: i nostri nonni. Aldo Cazzullo racconta il conflitto '15-18 sul fronte italiano, alternando storie di uomini e di donne: le storie delle nostre famiglie. Perché la guerra è l'inizio della libertà per le donne, che dimostrano di poter fare le stesse cose degli uomini: lavorare in fabbrica, guidare i tram, laurearsi, insegnare. Le vicende di crocerossine, prostitute, portatrici, spie, inviate di guerra, persino soldatesse in incognito, incrociano quelle di alpini, arditi, prigionieri, poeti in armi, grandi personaggi e altri sconosciuti. Attraverso lettere, diari di guerra, testimonianze anche inedite, "La guerra dei nostri nonni" conduce nell'abisso del dolore. Ma sia le testimonianze di una sofferenza che oggi non riusciamo neppure a immaginare, sia le tante storie a lieto fine, come quelle raccolte dall'autore su Facebook, restituiscono la stessa idea di fondo: la Grande Guerra fu la prima sfida dell'Italia unita; e fu vinta. L'Italia poteva essere spazzata via; dimostrò di non essere più "un nome geografico", ma una nazione. Questo non toglie nulla alle gravissime responsabilità, che il libro denuncia con forza, di politici, generali, affaristi, intellettuali, a cominciare da D'Annunzio, che trascinarono il Paese nel grande massacro. Ma può aiutarci a ricordare chi erano i nostri nonni, di quale forza morale furono capaci, e quale patrimonio portiamo dentro di noi.
Aldo Cazzullo, giornalista, dopo quindici anni a "La Stampa" di Torino, è inviato speciale del "Corriere della Sera". Ha raccontato le Olimpiadi di Atene e di Pechino, gli attentati dell'11 settembre, il G8 di Genova, gli omicidi delle Brigate Rosse a Massimo D'Antona e Marco Biagi. Tra i suoi libri ricordiamo Ragazzi di via Po, Mondadori, 1997, I ragazzi che volevano fare la rivoluzione,. Mondadori, 1998, Il caso Sofri, Mondadori 2004, I grandi vecchi, Mondadori 2006, Outlet Italia, Mondadori, 2007. E' stato ospite di Caffè Letterario per due volte con i libri "L'Italia de noantri" e “Viva l’Italia”.

martedì 25 novembre 2014

Mercoledì 26 novembre - INDRO MONTANELLI raccontato da PAOLO DI PAOLO

Mercoledì 26 novembre, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro di Lugo ancora una serata dedicata al grande Giornalismo con lo scrittore e giornalista Paolo di Paolo che presenterà il suo ultimo libro “Tutte le speranze. Montanelli raccontato da chi non c’era” edito quest’anno da Rizzoli. La serata condotta dal curatore di Caffè Letterario Marco Sangiorgi si concluderà come sempre con il consueto brindisi offerto a tutti i presenti.
Un ragazzino di quindici anni, di "un Midwest intorno a Roma", tutte le mattine compra il giornale e ne conserva ogni copia con cura religiosa. Perché su quel giornale scrive qualcuno, un signore ormai ottantenne, che ammira come il suo personale Grande Gatsby. Il ragazzino ruba la macchina da scrivere del nonno e inizia a mandargli lettere firmandosi una volta Alessandro Manzoni, un'altra volta Karl Marx. E quando la penna più prestigiosa del "Corriere della Sera" gli risponde pubblicamente nella sua rubrica, il ragazzino - che si chiama Paolo Di Paolo - non crede ai propri occhi. Poi un giorno squilla il telefono di casa, e una voce profonda e imperiosa dice: "Sono Montanelli". È soltanto uno degli episodi raccontati in questo libro che è il sentito omaggio a un maestro del Novecento. Ma cosa ci può insegnare, oggi? Che le speranze nascono dalle idee, innanzitutto. Che la libertà è solitudine, perché l'indipendenza e il successo dipendono sempre dalle proprie scelte. Che per guadagnarsi spazio nel mondo serve essere ostinati e, mentre il mondo cambia, cambiare rimanendo se stessi. Che si può sbagliare idea, accusare il colpo e ripartire da zero. Nella scrittura precisa e avvolgente di Di Paolo, la vita inimitabile di Montanelli diventa un film di cui godersi ogni scena: quelle più eroiche, quelle che strappano sorrisi, ma anche quelle che fanno discutere. Con un'unica certezza: Montanelli non ha mai voluto mettere d'accordo nessuno.
Paolo Di Paolo (1983) ha esordito nel 2004 con i racconti “Nuovi cieli, nuove carte”. Nel 2008 ha pubblicato il romanzo “Raccontami la notte in cui sono nato”. Nel 2011 è uscito “Dove eravate tutti” (Feltrinelli) vincitore Premio Mondello, Superpremio Vittorini e finalista Premio Zocca Giovani.  Del 2013 è “Mandami tanta vita” (Feltrinelli), finalista Premio Strega e vincitore del Premio Salerno Libro d'Europa e del Premio Fiesole. Di Indro Montanelli ha curato un'antologia degli scritti, “La mia eredità sono io. Pagine da un secolo”  (Rizzoli Bur, 2008), e l'epistolario “Nella mia lunga e tormentata esistenza” (Rizzoli 2012). Collabora tra l'altro con con La Stampa, con il Venerdì di Repubblica, L'espresso e con la rivista Nuovi Argomenti. Conduce dal 2006 le Lezioni di Storia all'Auditorium Parco della Musica di Roma e collabora come autore a trasmissioni culturali di Rai Cultura.


Sabato 29 novembre - "I volti delle parole" - Libro e Mostra Fotografica di DANIELE FERRONI

Sabato  29  novembre, alle ore 18.00, all’Hotel Ala d’Oro di Lugo incontro pomeridiano del  Caffè Letterario di Lugo, dedicato alla fotografia e alla poesia con il fotografo Daniele Ferroni che presenterà il suo libro “I volti delle parole” edito dalla Fondazione T.Balestra. L’incontro che prevede l’inaugurazione nella hall dell’Hotel Ala d’Oro di una mostra fotografica con alcune delle più significative immagini tratte dal libro, sarà condotta dal poeta Daniele Serafini e si concluderà come di consueto con un brindisi offerto a tutti i presenti.
Il libro raccoglie una serie di ritratti fotografici in bianco e nero di Daniele Ferroni effettuati a 65 poeti, in circa nove anni di attività. Un lavoro che  interessa un'area che comprende la Romagna, con le sue provincie, e una parte del territorio bolognese,e i cui protagonisti hanno un'età che va dai diciotto ai novant'anni. La mostra rimarrà in esposizione nella hall dell’Hotel Ala d’Oro fino al 6 gennaio.
Daniele Ferroni è nato a Bagnacavallo  nel 1969, vive e lavora a Villanova. Si interessa di fotografia sin da bambino e nel 2004 ha avviato le edizioni di arte e poesia Lumacagolosa pubblicando libri in piccola tiratura, collaborando con poeti, scrittori e artisti. 

"VERDE MAESTA". Una serata dedicata all'ALBERO

Ecco le immagini della prima serata conviviale dell’anno del Caffè Letterario di Lugo che si è svolta sabato 22 novembre. Un’incontro dedicato all’albero, al verde, alla natura in cui il giornalista Carlo Tovoli e la storica Valeria Cicala hanno presentato il volume edito dall’IBC (Istituto dei beni culturali dell’Emilia-Romagna) “Verde maestà. L’albero tra simboli, miti e storie” mentre la colonna sonora della serata composta dalle più belle canzoni cantautorali italiane dedicate all’ambiente è stata interpretata dalla voce e dal pianoforte di Vittorio Bonetti. La cena, strettamente vegetariana, è stata curata dalla Vegan Chef Evelina Tabanelli.








giovedì 20 novembre 2014

Sabato 22 novembre - "VERDE MAESTA'" Le serate musicali-conviviali di Caffè Letterario

Sabato 22 novembre, alle ore 20.30, nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro di Lugo, primo incontro conviviale della stagione con una serata musicale dedicata al volume realizzato dall’IBC (Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna) dal titolo “Verde Maestà. L’albero tra simboli, miti e storie”. Saranno presenti Carlo Tovoli scrittore e giornalista e Valeria Cicala, antichista, giornalista, e caporedattrice della rivista "IBC". Ad accompagnare la serata con le più belle canzoni “verdi” della musica cantautoriale italiana e straniera saranno la voce e il pianoforte di Vittorio Bonetti. Una serata, insomma, per celebrare l’albero, il verde, la natura attraverso l’arte, la letteratura e la musica con un menù ovviamente strettamente vegetariano proposto dalla Vegan Chef Evelina Tabanelli.

Menù
Aperitivo con stuzzicheria
Vellutata di porri e patate
Lasagne vegan
Straccetti di Seitan ai funghi e castagne
Salame al cioccolato su letto di crema pasticcera
Caffè
€. 25,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione  (Tel. 0545 22388 – 329 6817175)

Una serata dedicata a TIZIANO TERZANI

Grande successo di pubblico, con quasi cento persone in sala ieri sera al Caffè Letterario di Lugo per una bellissima serata dedicata al giornalista Tiziano Terzani. A raccontare la vita e l’opera del grande giornalista fiorentino è stato il giovane studioso imolese Alen Loreti, classe 1978, che da diversi anni si dedica all'opera e al messaggio di Tiziano Terzani.  Oltre ad aver  curato per i Meridiani Mondadori i due volumi che raccolgono tutte le opere di Terzani dal 1966 al 2004 ha pubblicato quest’annno, a dieci anni dalla morte, il volume "Tiziano Terzani. La vita come avventura", dove ha ricostruito grazie a documenti d'archivio e a testimonianze la genesi e il percorso di riflessione politica ed esistenziale di Terzani, realizzandone la prima biografia.  Sempre quest’anno per Longanesi ha curato la selezione dei suoi diari inediti “Un’idea di destino. Diari di una vita straordinaria”.

"Sono un esploratore e vado a esplorare", Tiziano aveva detto al giornalista inglese che lo intervistava, e sono le parole che abbiamo scritto nell’annuncio della sua morte a Orsigna, il 28 luglio di dieci anni fa. Lui la morte l’aveva sempre tenuta d’occhio lasciando detto, quando ancora si vedeva morire in bocca a un coccodrillo, di voler essere ricordato con una pietra che avesse un piccolo incavo in cui potevano bere gli uccellini, il nome, le due date d’obbligo e la sola parola, “viaggiatore”.
la Repubblica, 27 luglio 2014Viaggiava, viaggiava, perché viaggiare gli piaceva. Quante volte ha descritto l’emozione di una partenza, quel meraviglioso diventare anonimo e irreperibile! Viaggiare placava la sua innata irrequietudine, la sua sete di conoscenza. Ma essendo di natura affabile e comunicativa, cercava poi di raccontare ai lettori dei giornali per i quali scriveva quel che aveva visto e imparato strada facendo: non ultimo perché così si guadagnava da vivere. Fosse nato ricco, diceva, e qualche secolo fa, avrebbe vissuto viaggiando e scrivendo lettere a casa. Così, nato povero e in tempi moderni, viaggiava scrivendo per lavorare.               
di Angela Terzani Staude








domenica 16 novembre 2014

Mercoledì 19 novembre - TIZIANO TERZANI raccontato da ALEN LORETI

Mercoledì 19 novembre, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro di Lugo serata dedicata al grande giornalista e scrittore Tiziano Terzani col la presentazione del suo libro “Un’idea di destino. Diari di una vita straordinaria” edito da Longanesi. Sarà presente il curatore del Libro Alen Loreti, mentre a introdurre la serata, che si concluderà con il consueto brindisi finale, sarà la curatrice di Caffè Letterario Patrizia Randi.
«Cosa fa della vita che abbiamo un’avventura felice?» si chiede Tiziano Terzani in questa eccezionale opera inedita, che racconta con la consueta potenza riflessiva l’esistenza di un uomo che non ha mai smesso di dialogare con il mondo e con la coscienza di ciascuno di noi. In un continuo e appassionato procedere dalla Storia alla storia personale, viene finalmente alla luce in questi diari il Terzani uomo, il padre, il marito: una persona curiosa e straordinariamente vitale, incline più alle domande che alle facili risposte. Scopriamo così che l’espulsione dalla Cina per «crimini controrivoluzionari », l’esperienza deludente della società giapponese, il passaggio professionale dalla Repubblica al Corriere della Sera, i viaggi in Thailandia, URSS, Indocina, Asia centrale, India, Pakistan non furono soltanto all’origine delle grandi opere che tutti ricordiamo.
Furono anche anni fatti di dubbi, di nostalgie, di una perseverante ricerca della gioia, anni in cui dovette talvolta domare «la belva oscura» della depressione. E proprio attraverso questo continuo interrogarsi («tutto è già stato detto, eppure tutto è da ridire»), Terzani maturava una nuova consapevolezza di sé, affidata a pagine più intime, meditazioni, lettere alla moglie e ai figli, appunti, tutti accuratamente raccolti e ordinati dall’autore stesso, fino al suo ultimo commovente scritto: il discorso letto in occasione del matrimonio della figlia Saskia, intriso di nostalgia per la bambina che non c’è più e di amore per la vita, quella vita che inesorabilmente cambia e ci trasforma.

Àlen Loreti (1978) è curatore delle opere di Tiziano Terzani per la collana i Meridiani pubblicata in due volumi Tutte le opere 1966-1992 e Tutte le opere 1993-2004 (Mondadori, 2011). Nel 2012 ha diretto e pianificato il primo convegno internazionale di studi Tiziano Terzani: ritratto di un connaisseur organizzato dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia. A dieci anni dalla scomparsa del viaggiatore fiorentino ha curato la selezione dei suoi diari inediti dal titolo Un’idea di destino (Longanesi, 2014).